UN PIANETA DA SALVARE

Nome della scuola: 
SCuola Primaria Mazzini -I.C. Branda
Paese: 
ITALIA
Regione: 
LOMBARDIA
Città: 
Castiglione Olona
Link al Video di presentazione: 
https://drive.google.com/file/d/1Pqnd0Y0uPKwFHmhfDZwVv_g9l8DM7Awc/view?usp=sharing
https://www.powtoon.com/c/bzbdbhiLyWT/1/m
https://docs.google.com/document/d/1cayqk-PIq3XLhBG-r14J2lQr-rByx3oXgZ4rF1ddvKI/edit?usp=sharing
Descrizione del lavoro educativo innovativo e inclusivo: 
“Un pianeta da salvare" nasce dal desiderio di sensibilizzare gli alunni circa la situazione di rischio del pianeta Terra. Avendo sperimentato più volte percorsi alternativi e innovativi con i bambini delle mie classi, ho voluto mettere alla prova anche l’attuale 3^ C proponendo questa tematica così controversa. Credendo nell'inclusione ho optato per una progettualità basata sulla narrazione che coinvolge molto le scolaresche, anche quei bimbi che nella quotidianità sono in condizioni di maggior fragilità, e che mi ha sempre permesso di raggiungere gli obiettivi prefissati, con risultati talvolta superiori alle aspettative. Secondo la modalità di insegnamento della FLIPPED CLASSROOM siamo partiti (in classe) da una breve presentazione del tema "surriscaldamento del pianeta e cambiamenti climatici", dopodiché gli alunni hanno visionato (a casa) video postati sulla piattaforma e-learning EDMODO, dove abbiamo la nostra classe virtuale; in seguito, le problematiche sono state riprese in aula, con discussioni, approfondimenti e attività di vario genere, anche con la costruzione di un plastico a tre cupole riferite al passato, al presente e al futuro del pianeta Terra (il plastico non è ancora completato; produrremo a breve documentazione dell'elaborato finale). È stata ripresa una storiella raccontata in classe prima, rielaborata poi con POWTOON, inserendo diapositive, cambiando background e colori, facendo l'upload di immagini e registrando voiceover. Con un visore (utilizzato per tempi molto brevi e da seduti, nel rispetto della giovane età dei bambini), associato ad alcuni tablet e dispositivi mobili, gli alunni hanno avuto la possibilità di immergersi in ambienti virtuali legati al contesto trattato (vulcani, tornado, tsunami...) o di osservare a 360° immagini in realtà aumentata, grazie a ESPLORAZIONI (EXPEDITION) di Google. Con il mio aiuto, i più capaci della classe hanno realizzato con THINKERCAD una semplicissima fabbrica in 3d da stampare e inserire nel plastico, oltre ad altri oggetti portati da casa o costruiti manualmente. In parallelo, gli alunni hanno anche simulato una finta eruzione di un vulcano realizzato col gesso, con l’ormai conosciutissimo esperimento con bicarbonato, aceto, tempera, ... Hanno lavorato in team working manipolando pongo e carta per realizzare le ambientazioni delle tre cupole, hanno colorato, misurato, ritagliato pezzi di prato sintetico su cui incollare oggetti...hanno fatto, insomma, molta tecnologia! La piattaforma EDMODO è servita per scambi, confronti, schemi, visione di video, esecuzione di quiz; l’applicativo BLENDSPACE è risultato utile per condividere lezioni riferite all'argomento, file e link; la web app POWTOON ha consentito la narrazione (storytelling) di una storia in modo accattivante, inclusivo e interattivo (oltre ad approfondire la conoscenza e l’utilizzo di tutti gli strumenti disponibili nei menù); il software online THINKERCAD ha permesso la progettazione di oggetti poi stampabili in 3D; l’app di Google EXPEDITION, o ESPLORAZIONI, ha avvicinato gli alunni a situazioni di VR e AR. Essendo nativi digitali, i ragazzini impiegano poco tempo a capire il funzionamento di un'app o di un “mobile”; non temono di mettersi in gioco e di sperimentare, procedendo per tentativi ed errori, "facendo" e sbagliando, vivendo quindi l’errore non come un fallimento ma come una risorsa (learning by doing, problem solving).
Disciplina/e Insegnata: 
Matematica-Scienze- Tecnologia-Inglese- Musica-Motoria